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USA: creati 'soldati ogm' addestrati contro il cancro

Milano, 31 agosto
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USA: creati 'soldati ogm' addestrati contro il cancro

Milano, 31 ago.

Ricercatori americani hanno creato cellule immunitarie 'ogm' in grado di agire come 'soldati' addestrati contro il cancro. Manipolando geneticamente dei semplici linfociti T, Steven A. Rosenberg e colleghi del National Cancer Institute sono riusciti a guarire due malati gravi di melanoma. E per il futuro promettono di adattare la loro tecnica anche ad altri tumori: al seno, al polmone e al fegato. Lo studio, su 17 pazienti, è pubblicato oggi online sul sito web 'Science Express' della rivista 'Science'.

''E' il primo esempio di manipolazione genetica in grado di far regredire un tumore nell'uomo'', spiega Rosenberg. ''Questa scoperta segna una tappa importante per pazienti, clinici e ricercatori di base - commenta Stephen Simpson, redattore senior di 'Science' per l'immunologia - perché dimostra la possibilità di sfruttare le naturali difese immunitarie per combattere il cancro''. I linfociti prodotti dall'equipe Usa sono stati modificati in modo da riconoscere le cellule del melanoma, agganciandosi ad esse per distruggerle. In 15 pazienti sui 17 trattati i 'guerrieri ogm' sono rimasti vitali. E per almeno due mesi successivi alla loro introduzione nell'organismo dei malati, queste cellule hanno rappresentando il 15% e più di tutti i linfociti T circolanti. Risultati superiori sono stati ottenuti nei due pazienti guariti, che a oltre un anno e mezzo dalla terapia ricevuta sono stati dichiarati ''clinicamente liberi dal melanoma''.

Rosenblerg e i suoi hanno una lunga storia alle spalle. Da anni cercano infatti il modo di potenziare la naturale capacità del sistema immunitario di contrastare l'aggressione del cancro. In particolare, in passato si erano concentrati sui linfociti T tumore-specifici, presenti in alcuni pazienti con melanoma o altre neoplasie. In studi precedenti avevano prelevato queste cellule dai malati e le avevano fatte moltiplicare in vitro. Quindi, dopo aver distrutto con la chemioterapia le difese immunitarie dei pazienti, avevano reintrodotto i linfociti T tumore-specifici.

Ma queste cellule non sono molte, e soprattutto non tutti i pazienti le hanno in quantità sufficienti da permetterne il prelievo. Gli scienziati statunitensi hanno quindi pensato di produrli 'artificialmente'. Le cellule del cancro presentano sulla loro superficie particolari proteine di riconoscimento (antigeni), che si incastrano alla perfezione con altre proteine corrispondenti (recettori). Prelevando comuni linfociti T da malati di melanoma in stadio avanzato, Rosenberg e colleghi hanno introdotto in queste cellule il gene che produce il recettore degli antigeni della malattia. Così facendo hanno ottenuto linfociti T ogm 'armati' contro il melanoma, che reintrodotti nel paziente hanno iniziato a combattere il cancro. La difficoltà principale sta nel trovare la maniera migliore per introdurre il gene estraneo nel linfocita. Il team si sforzerà ora di trovare il virus vettore (retrovirus) ideale.

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